Il basketball americano

Squadre di basketE’ innegabile l’associazione tra il termine Basket e l’aggettivo Americano. Forse si intuisce che tale sport è nato proprio negli USA e l’intuizione risulta giusta, infatti la pallacanestro è stata per così dire “inventata” da un professore canadese di educazione fisica. James Naismith, il quale nel 1891 si prese il compito da parte dell’ YMCA (Young Men’s Christian Association) di trovare un’alternativa ai noiosi esercizi ginnici ai quali erano sottoposti nel periodo invernale i giocatori di Football e Baseball. Risulta quindi fisiologico l’enorme sviluppo del basket negli STATI UNITI essendo essi patria di questo sport.

I Germans

Partendo dal 1891 la pallacanestro vede una storia di 120 anni fino ai nostri giorni, la prima squadra al mondo è quella dei Germans di Buffalo nello stato di New York che vide la luce nel 1895 vincendo il primo campionato nel 1901. Da quell’anno lo sviluppo e la diffusione del basket in America conobbe una velocità strepitosa, arrivando a contare negli anni ’20 centinaia di squadre professionistiche anche se mancava comunque un organo di riferimento che potesse far chiarezza e riunire sotto un unico standard regolamenti e strutture atte al gioco del basket, ed è per questo motivo che nel 1925 nasce la prima Lega Americana ovvero l’American Basketball League la quale inizia a inquadrare regole e dettagli tecnici per i campi di gioco oltre a diventare punto di riferimento per le squadre.

Uno sport che fa sognare

Sono questi gli anni che vedono la nascita di squadre che hanno fatto storia fino ai nostri giorni, infatti risalgono addirittura al 1927 le origini dei grandi Harlem Globetrotters, ma anche dei grandi tornei nazionali ed internazionali. Ma la grande svolta si ha nel 1946 con la nascita della NBA, la più importante lega americana di basket, che ebbe come obiettivo quello di diffondere in maniera più incisiva la cultura della pallacanestro in America e di organizzare le grandi squadre professionistiche dell’epoca. Oggi il basket negli Stati Uniti è il secondo sport nazionale dopo il baseball, e l’interesse con il quale il pubblico segue le varie fasi del campionato per stagione è paragonabile a quello mostrato dai tifosi di calcio nel continente europeo Italia e Inghilterra in testa. Ma non solo sport, il basket è diventato ovviamente anche una fonte di grandi introiti ma anche di pazze spese, basti pensare che mediamente le franchigie americane e canadesi raggiungono valutazioni di centinaia di milioni di dollari. Il basket americano è anche la culla dei grandi ed immortali campioni come Larry Bird, O’Neill, Abdull Jabbar, Magic Johnson e il più grande di tutti i tempi Michael Jordan l’icona del nostro secolo per quel che concerne il termine “basket”.

Foto: Mariano Pozo Ruiz – Fotolia

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La NBA

Campionato di basketParlando di basket è unica l’assonanza di tale sport ad un acronimo famoso a livello mondiale e cioè NBA. L’NBA è la Federazione Nazionale Pallacanestro degli Stati Uniti e Canada ed è il massimo campionato oggi esistente al mondo.

La nascita

L’NBA vede la sua nascita per la fusione di due leghe rivali tra loro e cioè la BAA (Basketball Association of America) e la NBL (National Basketball League) che conversero nella National Basketball Association , NBA appunto. Tutto ciò accade a New York nel 1949 gli anni successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dove ancor oggi esiste la sede ufficiale e più precisamente nella Olimpic Tower sulla Fifth Avenue. E’ stata portavoce non solo dello sviluppo e della diffusione del basket in America, ma anche dell’abbattimento delle barriere razziali che fino a quegli anni avevano contraddistinto un po’ tutta la realtà d’oltre oceano, sdoganando il tesseramento di giocatori afro-americani che come è noto hanno dato un decisivo impulso allo spettacolo acrobatico durante le partite della Major League.

Gli sviluppi

Tra gli anni ’60 e i ’70 l’NBA ha conosciuto un grande sviluppo al quale ha contribuito la grande abilità di accaparrarsi importanti tesserati come il famosissimo Kareem Abdul Jabbar e ad annoverare all’interno della Lega grandissimi club come i Milwaukee Bucks o i Los Angeles Lakers. Negli anni ’80 l’NBA si consacra come la più grande Federazione mondiale di Basket riunendo più di 20 squadre, in questo periodo storico giocatori come Larry Bird e Magic Johnson sono ormai nomi consolidati del panorama americano, famosi a livello mondiale, ma nasce anche il più grande campione di tutti i tempi come l’immortale Michael Jordan, che diventerà testimonial del marchio NBA e delle grandi case di articoli sportivi Nike tra tutte. E’ datato anno 1995 l’accorpamento della lega Canadese, che porta nell’NBA le squadre dei Toronto Raptors e dei Vancouver Grizzlies, e di un anno più tardi la nascita della WNBA ovvero la Lega femminile. Dagli anni 2000 le squadre dell’NBA arrivano a 30 e si consacra anche il Draft NBA l’evento annuale che raccoglie i migliori giocatori del mondo per essere scelti dalle squadre del massimo campionato. L’NBA ha anche una divisione TV ed Entertainment, ubicate a Secaucus in New Jersey.

Foto: Gheorghe Roman – Fotolia

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I più famosi basketballer italiani

Campionati di basketCerto quando parliamo di basket, in Italia, viene più facile pensare alle grandi squadre più che ai grandi giocatori, forse perché la diffusione della pallacanestro nella nostra nazione non è ai livelli del calcio o del ciclismo, eppure bisogna sottolineare che all’estero ci sono molti dei nostri giocatori che sono stimati e apprezzati. La storia del basket in Italia vede il suo inizio nelle prime fasi del ventesimo secolo ma certamente bisogna giungere quasi ai nostri giorni per iniziare a ricordare o per lo meno a leggere e vedere articoli e servizi che hanno come protagonisti grandi campioni della pallacanestro.

Alcuni nomi

Tra i primi “giganti” come non ricordare il nome di Dino Meneghin , attuale Presidente della FIP (Federazione italiana pallacanestro), nato nel 1950 ad Alano di Piave è l’unico basketballer inserito nella Hall of Fame di Sprigfield e uno dei pochi nella Hall of Fame Europea. Ha fatto da apri pista all’inserimento degli italiani nel Draft NBA per essere contestualmente scelto per l’inserimento nel maggior campionato esistente al mondo, al quale dovette però rinunciare per problemi di natura burocratica. Altro nome altisonante del passato è Antonello Riva soprannominato Nembo Kid, che ha visto nella Pallacanestro Cantù la consacrazione a grande cestista italiano, vincendo l’oro con la nazionale agli Europei di Nantes nel 1983.

…continuando…

Avvicinandosi ai giorni nostri altro giocatore che ha fatto storia è il grande Carlton Ettore Francesco Mayers, targato anni ’70 è stato il 1988 ,a vederlo nella Marr Rimini, affermarsi come grande cestista trascinando la squadra alla promozione dalla B1 alla A2. In quegli anni fino al 1992 è un susseguirsi di successi che lo portano alla Scavolini Pesaro dove nel 1993 approda al massimo campionato italiano, e nel 1995 alla Fortitudo Bologna, dove ancor oggi è detentore del record punti per il campionato professionisti italiano. Giungendo al periodo contemporaneo possiamo citare quelli che sono attualmente i tre nomi che fanno dell’eccellenza italiana un vanto nel mondo giocando nel campionato NBA, con Danilo Gallinari attualmente ai Denver Nuggets, Marco Belinelli ai New Orleans Hornets e il grande Andrea Bargnani in forza ai Toronto Raptors, che chiudono, almeno per ora ,la lista dei grandi campioni italiani di pallacanestro.

Foto: Ken Mellott – Fotolia

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Il Basketball in Italia

Sport di squadraLe origini del basket in Italia risalgono al 1907, dove nella ridente cittadina di Siena sono per prime le donne a metterne in atto i regolamenti come sport attraverso l‘operato di Ida Nomi Pesciolini giovane allenatrice della polisportiva Mens Sana, dove attualmente risiede una delle squadre del campionato italiano più importanti del nostro paese, la Mens Sana appunto. Ma dobbiamo aspettare ancora 15 anni , e cioè il 1921, per vedere la nascita della Federazione Italiana Basketball, la quale sancisce nel 1922 l’inizio del primo campionato nazionale di basket maschile, per poi allargarsi nel 1924 anche al femminile.

Un’po di storia

Nel 1925, con la presa del potere del partito fascista la Federazione Italiana Basketball denominata FIB cambia il nome in FIPAC, cioè Federazione Italiana Palla al Cerchio per ovvie ragioni di nazionalismo lessicale, e proprio in quell’anno nasce la Nazionale che disputerà anche le Olimpiadi. Nel 1929 la FIPAC diventa l’acronimo di Federazione Italiana Palla a Canestro, che successivamente trasferitasi a Roma prenderà la denominazione attuale di FIP e cioè Federazione Italiana Pallacanestro. Dal 1930 il basketball inizierà una lenta salita per cercare di affermarsi definitivamente come sport consolidato in una nazione più dedita al calcio e al ciclismo (sono gli anni di Bartali) che ad un gioco importato dall’oltre oceano. E’ nel 1931 che con la nomina del presidente Giorgio Asinari al vertice della FIP il basket in Italia inizia a stabilizzarsi come sport a livello professionistico, infatti grazie all’operato di Asinari in collaborazione con altre figure di rilievo a livello mondiale, viene definita nel 1932 a Ginevra, l’unificazione dei regolamenti di otto federazioni internazionali, che vede la nascita della FIBA la Federazione Internazionale Basketball che decreta la nascita del basket come sport definito su di uno standard mondiale e unificazione dei regolamenti tecnici.

Il basket ai tempi della guerra

Iniziano gli anni difficili della seconda guerra mondiale, periodo durante il quale il basket scivola agli ultimi posti degli interessi nazionali, ma negli anni subito successivi alla fine del grande conflitto il basket ritorna ad essere praticato più assiduamente , iniziando una rapida salita verso la fine degli anni ’50 inizio ’60, infatti la nazionale sotto la guida tecnica di Nello Paratore partecipa alle Olimpiadi di Roma. Proprio a Roma che per l’occasione aveva fato costruire grandi complessi sportivi l’Italia arriva quarta dopo uno scontro titanico con gli Americani, scontro che accende nel cuore degli italiani la passione per il basket. Il primo successo per il basket nazionale arriva nel ’70 ai Campionati del Mondo contro la grande favorita, gli USA appunto. Da quegli anni il basket ha affondato in maniera profonda le radici nella nostra nazione, vivendo di grandi scelte tecniche e sportive, reggendosi economicamente sul sostegno di un mercato nato dalla provincia più che dalle grandi città. In realtà come Cantù, Varese, Sien , Caserta ecc… il basket è all’ordine del giorno, sostenuto da una popolazione di tifosi che si differenzia molto da quella che tipicamente accompagna il calcio, persone che vivono il basket come filosofia di vita, godendo delle scelte tecniche di uno sport raffinato che resta simbolo di una grande sobrietà.

Foto: Marcito – Fotolia

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Orlando Magic

Palla basketL’NBA conta attualmente 30 club (o franchigie come sono nominate negli USA), una di queste è la Orlando Magic, squadra dello stato della Florida nata nel 1989 a seguito dell’exspansion draft istituito dall’NBA stesso che decretò la scelta del nome Magic al club locale.

Gli esordi

Giocano nell’Amway Center il palazzetto dello sport della città di Orlando appunto, che ultimamente ha acquisito molta importanza essendo stato scelto come sede per l’ NBA All Star Game del 2012, dove hanno fatto la loro prima partita ufficiale nell’ottobre del 2010 vincendo contro i Washington Wizards. La squadra dei Magic giocò la sua prima partita nel mondo del basket, allenati dall’ex giocatore Matt Guokas, a Novembre del 1989 perdendo contro i New Jersey Nets, ma nel corso di quell’anno la squadra fece breccia nel cuore di tantissimi tifosi arrivando ad avere una media di 16.000 spettatori a partita.

I successi

Il successo per gli Orlando Magic arrivò nel 1992 con la fortunata scelta al draft di quell’anno di Shaquille O’Neal il quale portò i Magic nella stagione ‘92-‘93 a risultati molto soddisfacenti anche se non raggiunsero i playoff. E’ dal 1994 in poi grazie al duo O’Neal – Hardaway che la squadra inizia a raggiungere i playoff ed ad ottenere importanti vittorie. Nel 1996 O’Neal viene ceduto e al suo posto arriva Tracy McGrady portando avanti la squadra nella stessa maniera , raggiungendo i playoff ma non riuscendo mai ad ottenere i tanti sperati risultati di vittoria finale, anzi il primo turo sembra un barriera insormontabile. La storia continua tra alti e bassi fino al 2004 quando la squadra porta Dwight Howard e Jameer Nelson, che insieme a Steve Francis ,rialzano la squadra in maniera decisiva , ma è solo nel 2006 che proprio Dwight Howard trascina la squadra fino ai playoff raggiungendo l’ottavo posto nella Eastern Conference. La squadra degli Orlando Magic sembra aver mantenuto uno standard stabile negli anni successivi , raggiungendo sempre i primi turni dei playoff ma perdendo inesorabilmente con squadre del calibro dei Detroit Pistons, dei Los Angeles Lakers o dei Boston Celtics puntualmente nelle fasi finali della Conference, risultando comunque a tutt’oggi una delle squadre più forti e dinamiche del panorama NBA.

Foto: Albo – Fotolia

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Andrea Bargnani

Sport di squadraLa vita di Andrea Bargnani uno dei più conosciuti e promettenti giocatori di basket al mondo ha cominciato ad incamminarsi sulla strada del successo sportivo alla tenera età di 5 anni. Risale infatti ai primissimi anni novanta l’ingresso nel mondo della pallacanestro , spinto dalla madre anch’essa ex giocatrice di basket non professionistico, ma soprattutto dalla grande influenza dello zio Massimo Balducci che ha militato nei Perugina Jeans e nella Stella Azzurra di Roma per alcuni anni.

I primi passi

Bargnani comincia a giocare proprio a Roma , città che gli ha dato i natali , ma si trasferisce quasi subito con l’intera famiglia a Trezzano Rosa, e proprio qui inizia ad allenarsi più intensamente , coltivando in maniera decisa l’amore per questo magnifico sport. Dopo 4 anni Bargnani ritorna a Roma e qui riesce ad entrare nella Basket Roma ,e a 14 anni viene convocato alla nazionale under 16 per una singola partita. Sono anni di duro sacrificio , anche perché Andrea non è dotato di una grande possenza fisica , ma solo dell’altezza , quindi l’allenamento proprio del basket dovrà affiancarlo ad ore ed ore di palestra per irrobustire quel fisico esile.

I primi risultati e l’NBA

Ma a 17 anni Bargnani disputa il suo primo campionato in serie B2 con la Stella Azzurra proprio l’ex squadra dello zio che nel frattempo si era fusa con la Basket Roma, l’ottima performance dimostrata durante tutta la stagione, nel 2003 , gli da il biglietto d’ingresso per una grande squadra la Benetton Treviso. Qui inizia la vera ascesa di Andrea grazie alla vittoria dello scudetto nella stagione 2005-2006 e alla vincita del trofeo Rising Star Trophy della Euroleague , saranno per Bargnani il trampolino di lancio per l’America. Infatti grazie al coach David Blatt il quale allena la squadra della Benetton alla presenza costante di alcuni scout dell’ NBA, Bargnani viene convocato nel 2006 a New York al Draft NBA, dove la Lega Americana su tredici convocati avrebbe scelto i migliori per inserirli nel più importante campionato mondiale di basket. Bargnani risultò primo fra tutti e il 1° Novembre del 2006 fece il suo esordio con la maglia dei Toronto Raptors , squadra con la quale a tutt’oggi appartiene con un contratto quinquennale da 50 milioni di dollari.

Foto: Charlotte Erpenbeck – Fotolia

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